alè alè alè o-o


scheda a cura di: Rukkio
copertina

Toshiro Tanaka (Toshi in Italia), un giovane attaccante dalle grandi potenzialità, decide di iscriversi al Liceo della prefettura di Kakegawa, insieme agli inseparabili compagni Kenji (fortissimo portiere) e Kazuhiro (Jim in Italia, centrocampista dalla tecnica eccellente). Tutti e tre i ragazzi hanno il sogno di poter giocare con il loro idolo, Yoshiharu Kubo, capitano del Kakegawa ed indiscusso astro nascente del calcio giapponese. Fin dal primo momento Kenji e Jim trovano un posto da titolare nella squadra, mentre Toshi viene escluso e costretto a numerosi allenamenti extra per riuscire a convincere Kubo a concedergli una chance. Il capitano ha infatti notato le grandi capacità dell'attaccante, ma allo stesso tempo percepisce un senso di insicurezza e di timidezza nel giovane. Piano piano questo particolare approccio farà di Toshi il centravanti titolare del campionato nazionale, instaurando un grande legame tra i due calciatori. Ma un avvenimento drammatico scuoterà la squadra intera ed in particolare Toshi, che sarà costretto a caricarsi sulle spalle un'onerosa eredità...
Commento alla serie:
Veniamo al dunque. Non posso che parlar bene di questo cartone, per me uno dei più belli che abbia mai visto, sia per intensità sia per coinvolgimento. Forse, proprio a livello di storia, la più bella tra i cartoni calcistici. Poi vabbè, manca quell'adrenalina e quella magia che ritroviamo solo in "Holly e Benji", o per meglio dire quella fantastica irrazionalità che continua ancora oggi a fare proseliti. In questa serie diciamo che ce n'è relativamente poca, ma devo dire che è un bene. Dicevo della storia. Senza dubbio molto drammatica e coinvolgente, piena di avvenimenti e di intrecci amorosi/sportivi che la rendono appassionante anche per chi non ama il calcio. E in quest'ottica entra in gioco la bella Cindy, manager della squadra ed amica d'infanzia dei tre giovani. La sua ammirazione (forse qualcosa di più) per Kubo, crea non pochi turbamenti per il nostro Toshi, che non sentendosi all'altezza non riesce mai a dichiararsi. Senza dimenticare Jim, anch'esso innamorato da sempre di Cindy e deciso a conquistarla. Insomma, come dicevo, non solo calcio. Anzi. Lo sport infatti è il collante tra i personaggi, e pur mantenendo un ruolo principale nella vicenda, vediamo spesso puntate in cui non si gioca. Quanto alla realizzazione tecnica, direi che è molto buona, salvo alcune puntate al di sotto degli standard. Ma se poi consideriamo che molte delle puntate sono affidate al Maestro Shingo Araki (così come la sigla), allora capirete da soli! Alcune poi sono semplicemente fantastiche! Il comparto musicale è a mio avviso buono, piuttosto calzante negli incipit e nelle scene cruciali. All'epoca della sua prima trasmissione lo snobbai decisamente, proprio perchè per me esisteva solo Oliver Hutton. L'anno scorso me lo sono riguardato e mi sono decisamente ricreduto. Di momenti commoventi ce ne sono molti, e costeggiano il cammino di tutto il gruppo, nella gioia e (soprattutto) nel dolore. Un percorso verso la maturità e la consapevolezza delle proprie forze; passo dopo passo verso la maturità. La vera pecca di questa serie è, ahimè, il doppiaggio italiano. "Aoki Densetsu Shoot" è figlio di quella parte di anni 90 in cui gli adattamenti erano fatti alla cazzo di cane... altro che quelli degli anni 80! A parte i nomi dei alcuni protagonisti, ritroviamo i soliti nomi italianizzati: Orlando, Marzio, Gianluca, ecc.. Sarò sincero, un ridoppiaggio qua ce lo vedrei bene, anche perchè ci sono moltissime censure, alcune delle quali hanno battute e scene maliziose o a tema sessuale. Sia chiaro, niente eccessi, anzi a testimonianza che l'avvicinarsi all'età adulta è fatta anche di questo. Se vi piacciono le belle storie, intense e con quel velo di tristezza che non fa mai male (salvo negli shojo), guardatevi assolutamente questa serie, anche se il calcio non è tra i vostri argomenti preferiti!

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