Atlas Ufo Robot Goldrake


scheda a cura di: Mizar
goldrake

Come descrivere una leggenda? Goldrake (Grendizer), per un’intera generazione di ragazzi è questo che rappresenta, già dal primo frammento di sigla, la rappresentazione della galassia, si restava ammaliati, già si capiva il respiro che avrebbero avuto le avventure che tutti ci apprestavamo a guardare … e ancora oggi rivedere anche quella sola immagine fa rivivere le stesse sensazioni … È stato il cartone animato di rottura, quello che ha segnato la linea del cambiamento, si è passati dai racconti sul modello statunitense a quello più profondo e rivolto ad un pubblico decisamente più maturo del modello giapponese tramite Heidi, ma solo Goldrake ha prodotto la metamorfosi; finalmente si è cominciato a parlare di valori quali fondamentalmente, la giustizia, l’amicizia, la lealtà, il rispetto per la natura, ma fondamentalmente, il filo conduttore era la pace, la descrizione della follia della guerra, l’impossibilità di sottrarvisi, ma anche il tormento per l’inevitabilità della lotta a cui si è costretti per preservare il nostro pianeta … Vita, è questa la parola che più echeggia nella memoria mentre si susseguono le vicende narrate da questo cartone, la vita intesa come rispetto di ogni forma vivente, un sottile filo conduttore che in ogni episodio della serie permea e compenetra spettatori e protagonisti … Ma veniamo alla trama, che per forza di cose, dovremo riassumere all’essenziale, data la vastità dei temi trattati e l’impossibilità di riassumerla in poche righe … il tutto ha inizio con l’inquadratura di un disco volante giallo, il TFO, alla cui guida subito viene mostrato un pilota, il suo nome è Alcor (Koji Kabuto) di ritorno dagli Stati Uniti d’America, dove ha trascorso un periodo dedicato allo studio e ora attratto da alcune anomalie verificatesi nella sua terra natale, è diretto al centro ricerche del Dott. Procton , ma il suo percorso viene attraversato da alcuni dischi, e alla sua mente ritornano alcuni ricordi, un robot (Mazinga Z, che si vedrà solo in questi brevi fotogrammi in tutta la serie), esplosioni, distruzione, ma tutto sfuma in pochi istanti, per tornare alla calma ed alla tranquillità della vita di tutti i giorni.
Seguendo Alcor conosciamo così tutti i futuri protagonisti, il Dr. Procton, scienziato di fama mondiale ed esperto ufologo, i suoi aiutanti, ma, soprattutto coloro che vivono ne “La betulla Bianca”, la fattoria a due passi dal centro ricerche, Rigel (Danbei o Danpyoue Makiba), il fattore ed i suoi figli Venusia (Hikaru Makiba) e Mizar (Goro Makiba) ed un ragazzo solitario, un po’ introverso, Actarus (Duke Fleed), che scopriremo in seguito essere il principe ereditario della stella Fleed, un mondo pacifico, dilaniato da una guerra non voluta, contro un tiranno, il Re Vega.
goldrake Actarus inizialmente freddo e distaccato, quasi assente, dimostra poi durante una scena che potremmo definire senza tema di smentita, il manifesto del cartone, un uomo dai profondi valori morali, tormentato da un passato che non gli concede respiro, e in una corsa disperata, riviviamo con lui il suo passato, la rabbia che prova per ciò che è successo al suo pianeta e che verosimilmente potrebbe succedere al nostro, ora che le flotte di colui che aspira ad essere il dominatore della galassia hanno preso di mira il pianeta azzurro …. Il principe di Fleed sarà così costretto, suo malgrado a pilotare nuovamente Goldrake (Grendizer) un possente robot costruito con una lega (gren) particolarmente resistente e quasi indistruttibile, dai pacifici scienziati della sua stella, per scopi scientifici, e durante l’invasione veghiana convertito in uno strumento di devastazione totale, che lo stesso Actarus ha trafugato poco prima che il suo pianeta venisse completamente distrutto …. Nella sua lotta contro il terribile nemico, Actarus sarà affiancato da Alcor già dal primo episodio, le anomalie che lo hanno ricondotto in patria, sono infatti un’avvisaglia della ormai prossima invasione aliena … e questi darà prova di coraggio ma soprattutto di avventatezza, avventurandosi negli scontri con il ridicolo TFO, e qusto sarà spesso fonte di preoccupazione per Actarus, che con il tempo assumerà sempre più il ruolo di fratello maggiore per lo scapestrato Alcor … La testa di ponte dell’avanzata di Vega verso la Terra si trova sul lato nascosto della Luna, che a causa dell’utilizzo massiccio dell’energia veratron, poco prima degli attacchi assume una strana colorazione “rossa”, i nemici sono guidati dal Generale Gandal e dal suo braccio destro Comandante Hydargos e le loro armi d’attacco sono i poco utili a dire la verità, minidischi e i Mostri di Vega. Le puntate si susseguono seguendo una dinamica consolidata, inizio tranquillo, con i personaggi di solito impegnati ognuno nei suoi compiti quotidiani, poi l’allarme e il successivo scontro tra i robot; ad un’analisi superficiale, tutto potrebbe fermarsi qui e classificare la serie come monotona e ripetitiva, ma non è così … Ogni episodio rivela qualcosa che sarà poi utile nel proseguo, certo, si possono notare alcuni episodi di semplice raccordo, ma nel complesso, ogni passo è volto a creare i presupposti per una futura analisi, e dunque scopriamo sempre più nella prima parte della serie la psicologia di Actarus, scavando nella sua storia presente e passata, capiamo, vivendo con lui, attraverso l’esperienza di Mizar, bambino come noi allora, ciò che spinge gli adulti ad un comportamento invece che ad un altro, Actarus parla a lui come ad un adulto, non lo considera meno intelligente o meno importante, non è relegato ad un ruolo da comprimario, ma assume quello dello spettatore bambino, che con il suo eroe comunica e comprende, e ci viene così illustrato il punto di vista del principe di Fleed, l’amore per la natura, per la vita sotto qualsiasi forma, il rispetto e soprattutto il ricorso alla violenza solo in casi estremi e quando nessun’altra soluzione è praticabile, e conosciamo così un eroe costretto suoi malgrado in un ruolo che rifiuta, e non è raro vedere le lacrime scorrere sulle sue guance, senza vergogna di dimostrare ciò che prova … E poi Alcor, e qui il livello dei discorsi si fa più adulto, il confronto con l’antagonista/amico è in principio conflittuale, come sempre quando un adolescente si confronta con un adulto, ma con lo scorrere del tempo, la maturazione di Alcor è tangibile, diventerà un uomo migliore, senza perdere la sua caratteristica fondamentale, il coraggio …. In questi rapporti comincia lentamente a farsi strada la figura di Venusia, in principio poco presente, se non come comprimaria, e che con costanza si fa spazio e si ritaglia sempre più un ruolo nella storia, al padre Rigel viene riservato il ruolo di spalla comica, necessaria per spezzare la tensione e la drammaticità di alcune scene fin troppo pesanti per un cartone animato ed in questo sarà in un primo tempo affiancato da Banta Arano e dalla madre Hara, un ragazzo che vive nella fattoria vicina e che stranamente veste alla messicana … ma d’altronde anche Righel veste alla texana … Vengono lasciate in un primo tempo da parte le analisi psicologiche dei due nemici, che poi prendono il sopravvento nella parte centrale, oscurando in parte i protagonisti, così veniamo a conoscenza della depressione di Hydargos, e della sua vita insoddisfacente, che lo porta spesso ad essere ubriaco, e in una puntata che segna il passaggio dalla prima alla seconda serie del cartone, al suo sacrificio in nome del dovere, ultima dimostrazione del legame con il Re Vega, e al sacrificio di Gandal che rimarrà sfigurato e subirà una metamorfosi fisica dopo uno scontro che vedrà per la prima e unica volta Actarus mettere da parte il suo pacifismo e mostrare un lato del suo carattere che lo rende furioso e cieco, lasciando chi è abituato ad un altro Actarus sbigottito e stupito per tale cambiamento che fortunatamente è solo momentaneo … La serie riprende con l’arrivo alla base Lunare del Ministro delle Scienze Zuril, che sostituirà Hydargos, una menzione d’onore va conferita a Dantus, il ministro della difesa che introduce i nuovi e molto più capaci Mostri di Vega (Goldrake è in ginocchio, per la prima volta davanti al mostro robot King Gori, l’unico capace di danneggiarlo seriamente, strappandogli un braccio in un episodio in due parti particolarmente drammatico).
goldrake È a causa di questi avvenimenti che vengono progettati e realizzati i mezzi di supporto per il robot di gren, fanno dunque la loro comparsa il Goldrake 2 (Double Spacer) , il Delfino Spaziale (Marine Spacer) e la Trivella Spaziale (Drill Spacer), pilotati rispettivamente da Alcor, Venusia, che finalmente acquisisce un ruolo da comprimaria, al pari di Alcor e Maria (Maria Grace Fleed), sorella di Actarus creduta morta durante l’attacco di Vega al pianeta Fleed e come lui dotato di poteri superiori a quelli umani, e molto più sviluppato che nel fratello il potere psichico, a dimostrazione che per vincere si ha sempre bisogno di altri, non si può fare tutto da soli, e in questi frangenti, Actarus ricoprirà non più il ruolo di eroe senza macchia e senza paura, solitario e schivo, ma quello di capo, organizzatore e anima di una squadra affiatata, dando all’amicizia un senso nuovo, quello della collaborazione. Veniamo a conoscenza che Actarus ha un punto debole, una cicatrice rossa sul braccio destro, causata dalle scheggie di un’esplosione di una mina vegatron durante l’attacco al pianeta Fleed, questa è di conseguenza sensibile ai raggi vegatron ed avrebbe portato probabilmente, lentamente ma inesorabilmente, Actarus alla morte … Le armi di cui dispone Goldrake sono: i magli perforanti, le lame rotanti, il raggio antigravità, i missili perforanti, i disintegratori paralleli, il tuono spaziale, il doppio boomerang, la pioggia di fuoco e l’alabarda spaziale, a cui si devono aggiungere quelle dei successivi mezzi ausiliari. Ciò che rende particolare la serie non sono però, come detto, gli scontri, ma i rapporti interpersonali e i personaggi che compaiono anche in una sola puntata, come per esempio Naida, colei che in passato ha rappresentato l’amore per il giovane principe, e che lo porterà al limite della pazzia, in una sequenza di avvenimenti crudi e slegati dal resto della serie, creando una situazione che per alcuni è un semplice omaggio ad una pagina del manga, ma che non ha niente a che vedere con il racconto del cartone, anche se riesce in qualche modo a non risultare troppo estraneo alle vicende, pur non amalgamandosi perfettamente, ma la tenerezza ed insieme la tragicità delle scene, lo rendono uno degli episodi più significativi, come non ricordare poi Mineo, costretta al sacrificio per salvare il suo popolo, la commozione tocca il culmine ne “il principe delle stelle”, in "un lupo siderale” vediamo il sacrificio di un nemico, che dopo un confronto serrato con Actarus cambia posizione e si ribella, e finalmente comprendiamo anche i motivi che spingono Vega alla conquista, il suo pianeta di origine sta per collassare a causa dello sfruttamento intensivo delle risorse, e la Terra è destinata ad accogliere coloro che si salveranno dalla catastrofe, ed è a questo punto che ci si presenta un nemico diverso, che cerca solo di sopravvivere, e veniamo spinti a provare tenerezza per Zuril che vede morire il figlio, e le sue lacrime sono strazianti, anche un nemico che sembrava implacabile e privo di sentimenti, ora soffre, è dilaniato dal dolore, proprio come Vega che poco dopo vede morire Rubina, sua figlia e promessa sposa di Actarus … a questo punto siamo spinti a comprendere che anche il nemico più feroce ha un cuore, e per esso si può provare compassione e non solo odio … Gli eventi precipitano nelle ultime puntate, ricordiamo a questo punto la costruzione di altri due mezzi di supporto, l’Ultrabatiscafo che permette a Goldrake di lottare negli abissi marini ed il Cosmo Speciale, che permetterà ai compagni di Actarus di accompagnarlo nell’ultima battaglia contro Vega … fino all’inevitabile, triste conclusione, che lascia un senso di commozione e insieme ansia per un possibile futuro di speranza, ma legato alla separazione, per un nuovo inizio …
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